#riapriamoildalverme: Press Pack

 

‪#‎riapriamoildalverme‬

LA STORIA SI RIPETE …

Il Questore ed il Prefetto di Roma, non contenti di autoassegnarsi la delega alla gestione delle politiche sociali con i nefasti effetti che questo ha provocato con gli sgomberi di occupazioni abitative e sociali e di spazi di accoglienza ai rifugiati, la cancellazione delle politiche di integrazione dal basso, spingendosi fino all’assurdo accanimento contro associazioni quali Il Grande Cocomero, le Palestre Popolari, Viva la Vita Onlus etc. etc., decidono oggi di darsi alla scrittura di un’opera buffa assumendosi anche la delega alle politiche culturali: con un incredibile dispositivo della Questura di Roma apprendiamo di essere diventati un problema di ordine pubblico meritevole di chiusura immediata ai sensi dell’art. 100 del TULPS. Un’accusa infamante, che assimila la nostra associazione di promozione sociale e tutti i soci che ne fanno parte a forme gravissime di illegalità quali narcotraffico, associazione criminale, sfruttamento della prostituzione, eversione, traffico di armi, e che rende, a detta del Questore, necessaria l’immediata sospensione delle attività associative “nell’ottica di un doveroso soddisfacimento delle esigenze di tutela sociale (…) e con finalità dissuasive nei confronti della frequentazione delinquenziale”. Forse stanno prendendo troppo sul serio la loro idea di ordine pubblico in cui noi non ci riconosciamo.
Come tutti i nostri soci ben sanno l’associazione di promozione sociale No More T., animatrice del Circolo Arci “dalVerme”, è impegnata sul fronte della diffusione di culture innovative e creative dal basso da più di 7 anni, durante i quali ha dato vita, in rete con gli altri Circoli Arci attivi sul territorio, ad un polo centrale per le dinamiche culturali della città. Anni di fervente attività musicale, con oltre 100 concerti a stagione in cui si è ospitato presso il circolo musicisti nazionali ed internazionali, anni in cui si è costruito un laboratorio permanente pronto a lasciarsi attraversare da ogni proposta artistica e creativa; mostre e rassegne cinematografiche e teatrali, ed ogni altra forma di espressione hanno trovato nel dal Verme una casa. Molti gli eventi organizzati in diretta connessione con altre realtà culturali ed innumerevoli anche i riconoscimenti alla qualità della nostra proposta, che attraverso eventi di spessore ha fatto parlare della associazione presso radio e riviste nazionali ed internazionali volte alla diffusione ed alla propagazione della cultura italiana ed europea.
Numerose anche le collaborazioni con enti istituzionali tra i quali lo stesso Comune di Roma ed il V Municipio, patrocinanti e finanziatori di entrambe le edizioni del Festival delle Culture Indipendenti Pigneto Spazio Aperto – ideato e realizzato dall’associazione No More T. in collaborazione con le altre Arci del Pigneto, che inserendosi nell’Estate Romana ha riqualificato ed animato il Parco del Torrione Prenestino – e del festival Handmades alla Casa della Cultura in Villa de Sanctis, evento seguito in diretta dalla trasmissione Battiti di Rai Radio3, come anche le quattro edizioni del festival di psichedelia italiana “Thalassa” svoltesi nel circolo.

Stupiti e preoccupati della sproporzione dell’azione subita, mentre elaboriamo quale risposta adeguata dare sia sul piano politico-culturale che su quello giudiziario, rivolgiamo una semplice domanda a chi ha la responsabilità dell’amministrazione del V Municipio: cosa pensa di ciò il Presidente Palmieri? Cosa pensa il suo Assessore alla Cultura Annunziatina Castello? Vogliamo sapere se questo quadrante della città è amministrato dalle autorità di Polizia o se è ancora un quadrante strategico per la ricerca culturale e sociale a Roma.
Chiediamo ai nostri soci, a quanti in questi anni hanno partecipato alle attività dell’associazione, a quanti hanno apprezzato il lavoro quotidiano svolto dai volontari senza alcuna finalità né ritorno commerciale, a quanti hanno trovato nel Circolo Arci ‘dalVerme’ una socialità diversa ed orizzontale, a tutti quelli che ci vogliono bene, di sottoscrivere e condividere questo comunicato per dargli maggiore eco e rilevanza. Chiediamo in particolare il massimo impegno a testimoniare il loro dissenso a tutti i musicisti, gli artisti, i giornalisti, e a coloro che ogni giorno sono impegnati sul fronte della cultura. Continueremo a svolgere le nostre attività anche fuori dal circolo, con la partecipazione ed il sostegno di tutti i soci, consapevoli della necessità che questa città ha, ora come non mai, di vivere quotidianamente una reale alternativa culturale e sociale all’appiattimento ed alla repressione imperante.

Chi pensi che questo sia un necrologio è fuori strada : è solo l’apertura di un altro fronte di conflitto. Se non ci sarà permesso di esistere legittimamente all’interno delle nostre mura, forti dell’appoggio degli spazi e delle realtà che riconoscono il valore del lavoro e delle persone che hanno reso possibile questo folle ma lungimirante progetto, proporremo un serrato calendario di eventi e di iniziative per portare avanti le nostra attività.

Per manifestare la propria contrarietà alla chiusura del Circolo dal Verme invitiamo tutti a mandare una mail con oggetto “Riapertura immediata del dalVerme” ad i seguenti indirizzi mail
per le autorità commissariali del Comune di Roma : francescopaolo.tronca@comune.roma.it
per il presidente del municipio: giammarco.palmieri@comune.roma.it
per l’assessore alla cultura Nunzia Castello indirizzare le mail all’indirizzo
anna.ianni@comune.roma.it
al quale potete allegare il presente comunicato o dare libero sfogo alla vostra creatività letteraria (pregandovi di astenervi da ogni forma di insulto che potrebbe rivelarsi controproducente)
chi volesse può inviarla anche per conoscenza all’indirizzo riapriamoildalverme@dalverme.it
così da darci possibilità di raccogliere le vostre testimonianze anche a scopo difensivo.

Per un sostegno economico all’associazione, che a seguito della chiusura immediata si trova ad affrontare una situazione a dir poco drammatica potete supportarci con una donazione tramite paypal all’indirizzo riapriamoildalverme@dalverme.it o tramite bonifico bancario sull’ IBAN: it93f0760105138242959042964 con causale erogazione liberale a sostegno dell’attività culturale dell’associazione No More T.

…to be continued

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Per un sostegno economico all’associazione, che a seguito della chiusura immediata si trova ad affrontare una situazione a dir poco drammatica potete supportarci con una donazione tramite PayPal all’indirizzo nofirecordings@gmail.com o tramite bonifico bancario sull’IBAN: IT93F0760105138242959042964 con causale erogazione liberale a sostegno dell’attività culturale dell’associazione No More T.

 

Rassegna Stampa

 

Valerio Mattioli, NERO Magazine (12 maggio 2016)

Agorà, Rai 3 - servizio di Alfonso Iuliano (12 maggio 2016)

 M. Rovelli e L. Venuti, Repubblica.it (12 maggio 2016)

THE WIRE (10 maggio 2016)

Laura Serloni, Repubblica (10 maggio 2016)

Roma Today (10 maggio 2016)

terzobinario.it (10 maggio 2016)

Christian Raimo, Internazionale (9 maggio 2016)

Andrea Coccia, Linkiesta (9 maggio 2016)

Vice News (9 maggio 2016)

Repubblica.it (8 maggio 2016)

Vito Scalisi, Post.it (8 maggio 2016)

Felice Marotta, Distorsioni (8 maggio 2016)

Rolling Stone (8 maggio 2016)

Rockit (7 maggio 2016)

 

 

Gallerie di immagini

 

Facebook: Quelli dell’Art. 100

Profilo Instagram (dalverme8)

 

Comunicato stampa (1) (7 maggio 2016)

LA STORIA SI RIPETE …

Il Questore ed il Prefetto di Roma, non contenti di autoassegnarsi la delega alla gestione delle politiche sociali con i nefasti effetti che questo ha provocato con gli sgomberi di occupazioni abitative e sociali e di spazi di accoglienza ai rifugiati, la cancellazione delle politiche di integrazione dal basso, spingendosi fino all’assurdo accanimento contro associazioni quali Il Grande Cocomero, le Palestre Popolari, Viva la Vita Onlus etc. etc., decidono oggi di darsi alla scrittura di un’opera buffa assumendosi anche la delega alle politiche culturali: con un incredibile dispositivo della Questura di Roma apprendiamo di essere diventati un problema di ordine pubblico meritevole di chiusura immediata ai sensi dell’art. 100 del TULPS. Un’accusa infamante, che assimila la nostra associazione di promozione sociale e tutti i soci che ne fanno parte a forme gravissime di illegalità quali narcotraffico, associazione criminale, sfruttamento della prostituzione, eversione, traffico di armi, e che rende, a detta del Questore, necessaria l’immediata sospensione delle attività associative “nell’ottica di un doveroso soddisfacimento delle esigenze di tutela sociale (…) e con finalità dissuasive nei confronti della frequentazione delinquenziale”. Forse stanno prendendo troppo sul serio la loro idea di ordine pubblico in cui noi non ci riconosciamo. Come tutti i nostri soci ben sanno l’associazione di promozione sociale No More T., animatrice del Circolo Arci “dalVerme”, è impegnata sul fronte della diffusione di culture innovative e creative dal basso da più di 7 anni, durante i quali ha dato vita, in rete con gli altri Circoli Arci attivi sul territorio, ad un polo centrale per le dinamiche culturali della città. Anni di fervente attività musicale, con oltre 100 concerti a stagione in cui si è ospitato presso il circolo musicisti nazionali ed internazionali, anni in cui si è costruito un laboratorio permanente pronto a lasciarsi attraversare da ogni proposta artistica e creativa; mostre e rassegne cinematografiche e teatrali, ed ogni altra forma di espressione hanno trovato nel dal Verme una casa. Molti gli eventi organizzati in diretta connessione con altre realtà culturali ed innumerevoli anche i riconoscimenti alla qualità della nostra proposta, che attraverso eventi di spessore ha fatto parlare della associazione presso radio e riviste nazionali ed internazionali volte alla diffusione ed alla propagazione della cultura italiana ed europea. Numerose anche le collaborazioni con enti istituzionali tra i quali lo stesso Comune di Roma ed il V Municipio, patrocinanti e finanziatori di entrambe le edizioni del Festival delle Culture Indipendenti Pigneto Spazio Aperto – ideato e realizzato dall’associazione No More T. in collaborazione con le altre Arci del Pigneto, che inserendosi nell’Estate Romana ha riqualificato ed animato il Parco del Torrione Prenestino – e del festival Handmades alla Casa della Cultura in Villa de Sanctis, evento seguito in diretta dalla trasmissione Battiti di Rai Radio3, come anche le quattro edizioni del festival di psichedelia italiana “Thalassa” svoltesi nel circolo.

Stupiti e preoccupati della sproporzione dell’azione subita, mentre elaboriamo quale risposta adeguata dare sia sul piano politico-culturale che su quello giudiziario, rivolgiamo una semplice domanda a chi ha la responsabilità dell’amministrazione del V Municipio: cosa pensa di ciò il Presidente Palmieri? Cosa pensa il suo Assessore alla Cultura Annunziatina Castello? Vogliamo sapere se questo quadrante della città è amministrato dalle autorità di Polizia o se è ancora un quadrante strategico per la ricerca culturale e sociale a Roma. Chiediamo ai nostri soci, a quanti in questi anni hanno partecipato alle attività dell’associazione, a quanti hanno apprezzato il lavoro quotidiano svolto dai volontari senza alcuna finalità né ritorno commerciale, a quanti hanno trovato nel Circolo Arci ‘dalVerme’ una socialità diversa ed orizzontale, a tutti quelli che ci vogliono bene, di sottoscrivere e condividere questo comunicato per dargli maggiore eco e rilevanza. Chiediamo in particolare il massimo impegno a testimoniare il loro dissenso a tutti i musicisti, gli artisti, i giornalisti, e a coloro che ogni giorno sono impegnati sul fronte della cultura. Continueremo a svolgere le nostre attività anche fuori dal circolo, con la partecipazione ed il sostegno di tutti i soci, consapevoli della necessità che questa città ha, ora come non mai, di vivere quotidianamente una reale alternativa culturale e sociale all’appiattimento ed alla repressione imperante.

Chi pensi che questo sia un necrologio è fuori strada : è solo l’apertura di un altro fronte di conflitto. Se non ci sarà permesso di esistere legittimamente all’interno delle nostre mura, forti dell’appoggio degli spazi e delle realtà che riconoscono il valore del lavoro e delle persone che hanno reso possibile questo folle ma lungimirante progetto, proporremo un serrato calendario di eventi e di iniziative per portare avanti le nostra attività.

Per manifestare la propria contrarietà alla chiusura del Circolo dal Verme invitiamo tutti a mandare una mail con oggetto “Riapertura immediata del dalVerme” ad i seguenti indirizzi mail per le autorità commissariali del Comune di Roma : francescopaolo.tronca@comune.roma.it per il presidente del municipio: giammarco.palmieri@comune.roma.it per l’assessore alla cultura Nunzia Castello indirizzare le mail all’indirizzo anna.ianni@comune.roma.it al quale potete allegare il presente comunicato o dare libero sfogo alla vostra creatività letteraria (pregandovi di astenervi da ogni forma di insulto che potrebbe rivelarsi controproducente) chi volesse può inviarla anche per conoscenza all’indirizzo riapriamoildalverme@dalverme.it così da darci possibilità di raccogliere le vostre testimonianze anche a scopo difensivo.

Per un sostegno economico all’associazione, che a seguito della chiusura immediata si trova ad affrontare una situazione a dir poco drammatica potete supportarci con una donazione tramite PayPal all’indirizzo nofirecordings@gmail.com o tramite bonifico bancario sull’IBAN: IT93F0760105138242959042964 con causale erogazione liberale a sostegno dell’attività culturale dell’associazione No More T.

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Comunicato stampa (2) (9 maggio 2016)

PARTECIPATE E CONDIVIDETE!
DOMANI ORE 10:30 DAVANTI AL V MUNICIPIO

Nella giornata di Venerdì 6 Maggio veniva notificata al presidente del Circolo Arci DalVerme un’assurda denuncia per la violazione dell’art. 659 del codice penale per avere esercitato abusivamente in assenza di agibilità e licenze il pubblico spettacolo. Ci veniva cioè comunicato che siamo un’attività commerciale mascherata, ignorando le centinaia di interventi di controllo subiti da parte di tutte le forze dell’ordine, dai quali in tutti questi anni di attività è chiaramente emersa la natura associativa e culturale del Circolo. Ma non finisce qui: la fantasia della Questura è sempre in grado di stupirci. Ci hanno infatti ingiunto la chiusura immediata ai sensi dell’art 100 del Tulps secondo il quale “il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.

A seguito della diffusione della notizia, condivisa in poche ore da migliaia di persone, la reazione di indignazione e stupore di molti soci del circolo, la volontà di comprendere le cause e le modalità dell’accaduto, l’urgenza che molti hanno sentito di esprimere solidarietà al Circolo e ai suoi soci più attivi e di proporre iniziative e forme di supporto concreto, ha portato alla necessità di un’assemblea dei soci che si è tenuta nel circolo Arci 30 Formiche nel pomeriggio di domenica 8. Nonostante sia sorta come una mobilitazione spontanea e sia stata coordinata in poche ore, l’assemblea ha visto la partecipazione appassionata di più di 150 persone. Si è così spiegato nei dettagli l’accaduto a tutti i soci presenti e si sono raccolti importanti interventi e testimonianze a supporto del circolo. Hanno espresso solidarietà al Circolo e preoccupazione per le tante azioni analoghe che stanno esasperando ancor di più il livello di invivibilità di una città già in ginocchio cercando di annullare ogni forma di indipendenza culturale e sociale. Tra gli altri, Simona Sinopoli, presidente dell’Arci di Roma, Filippo Riniolo, portavoce del movimento LGBT, Alberto de Nicola di ESC Atelier, Fabrizio Spera di Blutopia e numerosi delegati di altri circoli Arci. Molti anche gli interventi di frequentatori assidui del circolo e di musicisti, artisti, che hanno messo a disposizione spazi, idee, per far crescere e sostenere il conflitto fino alla riapertura del Circolo.

Lo stupore per la maturità e la qualità degli interventi raccolti nell’assemblea, si è aggiunto a quello occorso dalla mobilitazione che sta travolgendo i social network. Repubblica, il Corriere della sera, Internazionale, The Wire, Vice, SentireAscoltare, Noisey, Post.it, Distorsioni e molti altri giornali, riviste culturali, musicali, webzine, giornalisti hanno condiviso e sottoscritto il comunicato pubblicato dal Circolo. Il tam tam sull’incomprensibile azione repressiva subita ha coinvolto in poche ore migliaia di persone e si sta espandendo a macchia d’olio anche fuori dai confini nazionali: operatori culturali, musicisti, artisti, persone preoccupate per la vertiginosa stretta che sta colpendo molti luoghi di cultura e di socialità indipendente a Roma con chiusure e sgomberi, hanno mandato delle mail alle istituzioni interpellandole sulla posizione di fronte a questa chiusura, dato vita alla campagna virale #riapriamoildalverme, ed articolato con intelligenza e passione il loro coinvolgimento nelle attività del circolo e l’importanza che riveste un luogo come il dalVerme.

Impegnati a fare tutto quanto in nostro potere per rivedere il Circolo dalVerme aperto al più presto, vi aspettiamo numerosi DOMANI martedì 10 Maggio alle ore 10:30 a Largo di Torre Annunziata presso la sede del Municipio V, per chiedere al presidente Palmieri e all’assessore alla Cultura Castello, di essere ricevuti in delegazione ed esporci cosa pensa l’amministrazione politica del gravissimo abuso poliziesco in atto.

Chi non potesse partecipare alle prossime attività di supporto ma volesse esprimere il proprio dissenso alle autorità può mandare una mail con oggetto “Riapertura immediata del dalVerme” ad i seguenti indirizzi:

per le autorità commissariali del Comune di Roma : francescopaolo.tronca@comune.roma.it
per il presidente del municipio: giammarco.palmieri@comune.roma.it
per l’assessore alla cultura Nunzia Castello: anna.ianni@comune.roma.it

ai quali potete allegare il presente comunicato o dare libero sfogo alla vostra creatività letteraria (pregandovi di astenervi da ogni forma di insulto che potrebbe rivelarsi controproducente) chi volesse può inviarla anche per conoscenza all’indirizzo riapriamoildalverme@dalverme.it così da darci possibilità di raccogliere le vostre testimonianze anche a scopo difensivo.

Per contatti scrivete a: dalverme8@gmail.com

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Comunicato stampa (3) (10 maggio 2016)

INCONTRO CON IL MUNICIPIO

Ecco un resoconto della mattinata, e grazie a tutti quelli che sono venuti e anche a tutti quelli che pur non potendo venire ci hanno mandato tantissimi segnali di vicinanza …

Questa mattina un consistente numero di cittadini si è dato appuntamento sotto la sede del V Municipio ed ha richiesto che fosse ricevuta dal Presidente Palmieri e dall’assessore alla cultura Nunzia Castello una delegazione del Circolo Arci DalVerme, con lo scopo di chiarire cosa pensassero della chiusura subita il 6 maggio con un incomprensibile azione del questore di Roma. Assieme ad Andrea e Claudia (rispettivamente presidente e membro del consiglio direttivo), hanno preso parte alla delegazione il Presidente dell’Arci di Roma Simona Sinopoli e i rappresentanti dei circoli Arci Fanfulla, 30Formiche, B-Folk, Sparwasser. Si è richiesta all’amministrazione municipale una chiara presa di posizione riguardo alle gravi accuse mosse verso il circolo dalla Questura di Roma. L’assessore Castello ha dichiarato forte stupore per l’accaduto e per la gravità delle imputazioni mosse contro il DalVerme, ed ha comunicato di aver agito nel passato solo ed esclusivamente nel merito di accertamenti nell’ambito delle emissioni di rumore, e di essere dunque estranea ad ogni azione di misconoscimento della realtà culturale della nostra associazione. Ha dichiarato infatti che durante i 3 anni di assessorato, non è mai venuta a conoscenza di alcun fatto che potesse giustificare accuse di tale natura (riferendosi al dispositivo in cui si cita a causa della chiusura immediata del circolo l’articolo 100 del Tulps, che, ricordiamolo, associa il dalVerme ed i suoi soci ad attività criminose e delinquenziali) , ed ha ribadito anzi di essere consapevole della altissima qualità delle proposte culturali avanzate in questi anni sia nelle sedi dell’associazione che in manifestazioni come Pigneto Spazio Aperto. Si è impegnata dunque, assieme al Presidente del Municipio, a chiedere spiegazioni sulle ragioni di questo assurdo atto alla Questura, ed a fornirci una risposta entro il prossimo Martedì 17 Maggio.

Preoccupati dei possibili esiti della denuncia penale parallela all’atto di sospensione dell’attività e possibili ulteriori dispositivi che, nell’ambito di questo neuro-delirio poliziesco, potrebbero essere messi in atto al fine di impedire la doverosa riapertura del circolo, abbiamo voluto sottolineare che la scadenza prevista per l’ordinanza del questore in data 5 giugno è per noi il termine ultimo entro il quale ottenere il ritiro di questo dispositivo infamante e vedere legittimata la natura sociale e culturale del DalVerme. Solo con questo chiaro ed univoco atto si potrà considerare infatti ristabilito il pregio ed il valore non solo della nostra associazione, ma della rete dei circoli Arci e del municipio stesso che ne accoglie le attività.

Per quanto abbiamo apprezzato questa ulteriore e non scontata espressione di stima, l’attuale situazione rende necessario consolidare ed accrescere il grande impegno profuso dai tantissimi di voi che in questi giorni si sono spesi a difesa del circolo: si è formata una prima crepa ma non basta, tocca adesso andare avanti fino a rimandare al mittente le accuse che ci son state mosse.

Siamo un po più sollevati e questo ci permetterà di condurre una battaglia con maggiore determinazione, siete quindi tutti invitati a mantenere alto il livello di mobilitazione, di continuare a manifestare la vostra solidarietà. A breve vi comunicheremo i prossimi passi e le iniziative che lanceremo fino a quando avremo ottenuto la definitiva riapertura.

…to be continued

 

Comunicato stampa (4) (12 maggio 2016)

A CHE PUNTO SIAMO

E’ passata una settimana dalla chiusura del Circolo Arci dalVerme. La densità e l’intensità degli avvenimenti di questi giorni ci ha dato l’impressione che il tempo si sia dilatato: migliaia le condivisioni, centinaia i messaggi e le mail inviate alle autorità per protesta ed a noi per farci forza ed incitarci ad andare avanti. Tantissime le iniziative indipendenti da soci ed amici di supporto morale ed economico in tutte le più disparate forme, chi ha messo in vendita le proprie discografie, di fotografie e produzione, chi ha messo in atto una diffusione virale di magliette, ci sono stati assembramenti spontanei davanti al municipio e davanti alla serranda chiusa del locale; ci sono stati e ci saranno concerti benefit, circoli locali e spazi occupati che hanno messo a disposizione i loro spazi per spostare la programmazione già prevista per questo mese. Tantissimo affetto, rabbia, creatività, ironia.

Oltre alla grande solidarietà, alla vastità della rete che si è mobilitata, è la qualità delle idee, la determinazione di tutti noi ad esprimere non solo il dissenso ma i bisogni e i desideri che sono alla base della nostra “simpatica” rivolta, a ribaltare il teorema della Questura: se negate la nostra realtà culturale state negando la necessità dell’esistenza e l’idea stessa di cultura indipendente. Non solo le migliaia di ‘like’, ma soprattutto i contenuti delle proposte e delle pagine che son state scritte per difendere un luogo come il dalVerme, rendono palese il fatto che non si stia parlando più “solo” di questo ‘piccolo’ Circolo , ma di un problema che coinvolge la sopravvivenza di luoghi e forme che rendono viva un’idea di cultura alternativa. Perciò vogliamo riaprire il dalVerme subito. Ma vogliamo ampliare il discorso: rivendicando la nostra legittimità chiediamo sia riconosciuta anche alle palestre popolari, a luoghi come Ararat e lo Scup, al lago della Snia, al Baobab, così come affermiamo la necessità di riaprire il Cinema Aquila, e di avere più teatri, spazi sociali, presidi culturali nel nostro quartiere.
Abbiamo ottenuto da parte del Municipio un’interlocuzione formale volta alla Questura in cui si chiedono i motivi di un atto ingiustificabile, ed il prossimo martedì ci aspettiamo di ricevere una risposta. Abbiamo presidiato il dalVerme per far capire che siamo in tanti, e che la battaglia iniziata non si è posta in termini giuridici bensì politici: non riguarda un ristretto numero di soci più attivi ma si son sentiti chiamati in causa e colpiti da questo dispositivo tutti quelli che sanno cos’è il dalVerme e ne riconoscono l’importanza sociale e culturale.
Ora abbiamo bisogno di continuare a dire che il circolo deve riaprire al più presto, mantenendo alto il livello di attenzione anche mediatico, nonché una pressione sulle istituzioni. Per questo invitiamo tutti quelli che in questi giorni hanno supportato, condiviso, ironizzato, a continuare a farlo, senza mollare il colpo, e a chi ancora non ha avuto il modo di supportarci segnaliamo che è attiva una campagna di raccolta fondi, e ricordiamo che è sempre valido l’invito a mandare mail alle istituzioni del Municipio ed al prefetto per chiedere ragione dell’accaduto.
A tutti quelli che hanno preso la maglietta serigrafata ‪#‎riapriamoildalverme‬ chiediamo di indossarla nei luoghi più disparati e mandarci foto.Vista la grande richiesta, ne faremo anche altre, non preoccupatevi! Chi è interessato, può passare al dalVerme a farsi ritrarre (indicheremo presto data ed ora) dalla nostra fidata fotografa Valentina Pascarella.

Vi invitiamo a partecipare numerosi agli eventi dei prossimi giorni: concerti che dovevano essere nella nostra sala e che invece siamo stati costretti a spostare. Stasera e Sabato 14 Maggio ci trovate al 30 Formiche, oggi con i Zohastre, Manuel Cascone e Demented, sabato con gli ACRE e gli Hoodoo blues & Roots Magic per una serata benefit. Lunedì 16 siamo riusciti a spostare il live di Thisquietarmy al Fanfulla, dove si affiancherà alla programmazione già esistente.
Queste serate rappresentano uno dei migliori modi per supportarci : essere presenti e partecipare alle nostre attività: dalVerme non si ferma!
Non abbandoniamo quello che più ci piace e quello per cui il DalVerme è nato: organizzare e promuovere musica, arte e cultura.

…to be continued

 

Chi non potesse partecipare alle prossime attività di supporto ma volesse esprimere il proprio dissenso alle autorità può mandare una mail con oggetto “Riapertura immediata del dalVerme” ad i seguenti indirizzi:

per le autorità commissariali del Comune di Roma : francescopaolo.tronca@comune.roma.it
per il presidente del municipio: giammarco.palmieri@comune.roma.it 
per l’assessore alla cultura Nunzia Castello: anna.ianni@comune.roma.it

ai quali potete allegare il presente comunicato o dare libero sfogo alla vostra creatività letteraria (pregandovi di astenervi da ogni forma di insulto che potrebbe rivelarsi controproducente) chi volesse può inviarla anche per conoscenza all’indirizzo riapriamoildalverme@dalverme.it così da darci possibilità di raccogliere le vostre testimonianze anche a scopo difensivo.
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AGGIORNAMENTI

Come ci aspettavamo al giorno d’oggi, a ben tre settimane dalla chiusura forzata del circolo Arci DalVerme, l’impegno del V Municipio a chiedere dei chiarimenti rispetto all’atto infamante che ha colpito il circolo e che macchia anche l’amministrazione municipale stessa, non ha prodotto alcuna risposta da parte della Questura. Risposta che otterremo invece attraverso l’azione legale che abbiamo intrapreso, necessaria oltre che per difenderci anche per capire come si possa essere arrivati ad un tale sproposito. Niente resterà impunito.
Quello che è successo, e la potenza della risposta collettiva data a quest’atto, non ha fatto altro che rafforzare la nostra convinzione che promuovere controcultura e differenti stili di vita al di là di qualsiasi logica legata al profitto crei relazioni profonde e vera socialità. Un momento di massima difficoltà si sta rivelando un fondamentale passaggio di auto consapevolezza in cui chi ha attraversato il Dal Verme ed in generale i luoghi di cultura alternativa e innovazione creativa di Roma Est si riconosce parte di una comunità solidale, che pretende agibilità e spazi, e mentre immagina possibilità di riappropriazione dal basso non viene messa in silenzio dalla repressione poliziesca. In un nomadismo forzato ma stimolante che ha ribadito l’esistenza a Roma di una rete che seppur informale è probabilmente la parte più sana e vitale di questa città abbiamo continuato con entusiasmo e determinazione a proporre attività culturali e sociali.
Da settimane si susseguono inoltre decine di iniziative spontanee che al di là della solidarietà e generosità manifestata, sono forme generatrici di creatività e bellezza.

Il 5 giugno, allo scadere della sospensione, quando la serranda del DalVerme verrà rialzata, ci troveremo cresciuti e parte di un paradigma diverso e più ampio. Saremo concentrati a ricominciare le nostre attività, ma vorremo mantenere viva ed alimentare l’apertura che questo momento di crisi ha manifestato.

In questo nuovo orizzonte vi chiediamo di partecipare in massa alla mobilitazione di oggi sabato 28 davanti al Cinema L’Aquila per chiedere la sua immediata riapertura.

Sempre nella serata del 28 maggio ci saranno un paio di iniziative a favore del DalVerme, una nata spontaneamente al Traffic Live Club, e la To lose la track night (originariamente doveva essere al circolo) spostata al Quirinetta dove troverete delle cassettine belle belle create appositamente per sostenere la causa.

Vi invitiamo poi alla festa del 1 giugno nello spazio del CSOA ex-Snia che vedrà sul palco molti tra i gruppi più interessanti della scena post-hardcore romana, che ha sempre trovato nel dalVerme un luogo di riferimento.

Seguite sul sito www.dalverme.it tutte le iniziative che si stanno svolgendo, ma non solo a Roma, ma anche in tutta Italia.

Vi aspettiamo, in ogni luogo, in ogni spazio!
‪#‎riapriamoildalverme‬

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Mercoledì 1 Giugno 2016 dalle 19

“TUTTO DA RIFARE” FEST
Concerto per ‪#‎riapriamoildaverme‬
Nove band live al CSOA ExSnia

Dal vivo:
Buffalo Grillz, Hiroshima Rocks Around, Tiger Boom, The Majors, Nohaybanda, LVTHN., XcenereX, Lexicon Devils, Rotadefero

A seguito delle minacce di chiusura e degli sgomberi di tantissimi spazi sociali e culturali avvenute negli ultimi mesi sul territorio di Roma, è oramai evidente l’assenza di un progetto sociale e culturale per la nostra città.
Su tale assenza di visione si innesta la brutale ignoranza di un controllo sociale oramai demandato unicamente al potere poliziesco, che si manifesta attraverso la repressione, con unico obiettivo la difesa della speculazione e del mercato. Mentre si prova quotidianamente a mettere a tacere ogni forma di dissenso popolare e sociale, mentre si negano spazi alle iniziative più innovative sul piano culturale ed artistico, vediamo assegnare il patrimonio pubblico alla rendita privata senza nessun criterio di trasparenza o condivisione.
Dal centro storico a Trastevere, da Cinecittà a San Lorenzo, da Spinaceto al Pigneto abbiamo assistito ad ingiunzioni e dispositivi repressivi totalmente sproporzionati, gli stessi meccanismi che vengono utilizzati per attaccare chi ogni giorno lotta e resiste contro le speculazioni, le devastazioni dei territori, per il diritto all’abitare, alla salute, all’istruzione.
Non ultimo ed eclatante atto quello accaduto al Circolo Arci DalVerme (nel quartiere Pigneto), che ha visto sospesa la propria attività attraverso l’aberrante applicazione dell’art. 100 del T.U.L.P.S. con lo scopo esplicito di dissuadere “l’abituale frequentazione delinquenziale” del posto. Come per le lotte sociali anche la promozione culturale viene licenziata come un problema di ordine pubblico. In questa visione comune il C.S.O.A. ExSnia ed il Circolo DalVerme, decidono di unire le forze e dare vita ad una serata di autofinanziamento delle attività aperta a tutto il quartiere Pigneto e a tutta la città, segnando nell’unità l’unica possibile risposta a queste forme di potere cieche e repressive.
L’incapacità dell’amministrazione ci lascia una Roma allo sbando, sempre più incattivita e nevrotica, in preda ad una campagna elettorale fatta di slogan sulla “legalità”, in cui si perdono di vista non solo i problemi ma anche gli obiettivi da perseguire in una città che dovrebbe essere capitale libera, multiculturale ed innovativa, impegnata in azioni di rigenerazione urbana contro ogni cementificazione, che ripensi il rapporto tra urbanizzazione e le aree verdi, che comprenda che l’unica via d’uscita è un nuovo patto sociale fondato sui beni comuni e contro le logiche del profitto.
Il primo giugno sul palco del C.S.O.A. ExSnia si alterneranno ben nove band legate a tutto quel movimento underground/diy che ha sempre caratterizzato la scena punk e post hardcore che non casualmente ha trovato uno spazio DalVerme parallelamente agli spazi occupati. Lanciamo così questo importante appuntamento per ribadire la nostra opposizione ad ogni gestione autoritaria del potere, conto ogni fascismo, razzismo, discriminazione, emarginazione ed in sostegno di tutte le lotte che dal basso aprono spazi di nuova socialità e di promozione culturale.

Dove: C.S.O.A. ExSnia, via Prenestina 173, Pigneto – Prenestino, Roma.

Orari: inizio live dalle ore 19. In funzione cucina e bar.

Ingresso: sottoscrizione 5 euro. A sostegno del Circolo Arci DalVerme. Parte dei contributi andranno anche a sostenere i lavori e le attività in corso al Lago ExSnia attualmente in autogestione.

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Per un sostegno economico all’associazione, che a seguito della chiusura immediata si trova ad affrontare una situazione a dir poco drammatica potete supportarci con una donazione tramite PayPal all’indirizzo nofirecordings@gmail.com o tramite bonifico bancario sull’IBAN: IT93F0760105138242959042964 con causale erogazione liberale a sostegno dell’attività culturale dell’associazione No More T.

 

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